12.03.2019.

canzone 1

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Del cuore mio la porta

ha cardini corrosi

e tarli e cedimenti

e serrature guaste.

 

I clandestini assalti

del tempo ha sopportato

ma ora cede e schianta

innanzi a te c’avanzi.

 

Entra e non curarti

dei muri scorticati,

di queste stanze ascose

e prive d’ogni lume.

 

Di tanto scempio è causa

l’amore latitante

che disertò l’invito

che tu cogliesti tosto.

 

Entra senza tema,

ché tra l’esausta fiamma

già desta è la fenice

e canta il suo risveglio.

 

Così come tra i rovi

talvolta spunta un fiore,

tu fatti largo e passa

benigna fra le spine.

 

Entra donna e accetta

d’un uomo la preghiera,

che dai perduti affetti

rinasca la passione.

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