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descrizione categoria Biblioteca: una raccolta di parole più o meno sensate.

Percorrevo quella strada da tanti anni. Trenta chilometri all'andata e altrettanti al ritorno, da casa allo studio del dottor K. Dallo studio del dottor K a casa. Non erano viaggi di piacere ma un pellegrinaggio giornaliero dovuto ai miei problemi di salute. Soffro di gravi disturbi della memoria. La mia è quella che i medici chiamano amnesia di rievocazione di natura psicogena. Non c'è nulla che non vada nella mia testa, nulla di fisico perlomeno, eppure, nella mia memoria malferma, ci sono troppe zone d'ombra, frammenti del passato che non tornano.

 

 

Ho iniziato a pensare alla morte il giorno del mio funerale. Prima di allora l'idea della mia dipartita non mi aveva mai sfiorato, neppure quando mia moglie mi convinse a stipulare un'assicurazione sulla vita. Ora so perché mi fece quella richiesta, e so perché mi trovo chiuso in una bara.

Dicono che i ricordi dell’infanzia siano quelli che restano maggiormente impressi nella memoria. Non so quanto ci sia di vero in questa teoria, ma so per certo di avere già scordato cosa ho mangiato ieri per cena, mentre ricordo perfettamente alcuni episodi della mia giovinezza.

Del cuore mio la porta
ha cardini corrosi
e tarli e cedimenti
e serrature guaste.
I clandestini assalti
del tempo ha sopportato
ma ora cede e schianta
innanzi a te c’avanzi.

Del cuore mio la porta

ha cardini corrosi

e tarli e cedimenti

e serrature guaste.

 

I clandestini assalti

del tempo ha sopportato

ma ora cede e schianta

innanzi a te c’avanzi.

Nei romanzi il lettore è sempre in una situazione privilegiata rispetto ai personaggi delle storie narrate. Conosce quasi tutti i fatti; talvolta, prima che si verifichino, conosce persino i pensieri dei protagonisti, perlomeno quelli che l’autore vuole rivelargli.
Questa volta, se avrete la bontà di essere miei lettori, voglio portarvi nel cuore della scena, voglio che non ci siano barriere tra noi, nessun segreto: si gioca a carte scoperte.

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