15.03.2019.

Donne delitti serpenti

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Donne delitti serpenti
AA.VV.
a cura di: Maurizio Di Credico - Paolo Coppo
Liberodiscrivere, 2004
pagine: 274
ISBN: 88-7388-055-X

Il giallo, il nero, e quello che ci sta in mezzo.
Una mela.
La storia dell’umanità è cominciata con il furto di una mela. Un giallo ante litteram con il finale forse un po’ troppo scontato, e non solo per il numero davvero esiguo dei protagonisti. Con un Detective decisamente infallibile ad indagare sulla sparizione del frutto proibito, i due abitanti dell’Eden non ebbero alcuna speranza di restare impuniti dopo il celebre misfatto. Colpevoli, senza possibilità di appello, al di là di ogni ragionevole dubbio. Da quei tempi in tanti hanno cercato di ricalcare la trama perfetta di quel racconto originario, ma si deve a un corpulento signore inglese l’invenzione del “noir”, nell’accezione più moderna del termine, perlomeno. Signori e signore, parliamo di Alfred Hitchock, e credetemi se vi dico che il tizio in questione di mele doveva averne assaggiate in abbondanza. Fin da piccolo il nostro Alfie aveva mostrato uno spiccato interesse per il cinema e per le storie “nere”, due passioni che presto gli avrebbero consentito di imporre la sua figura (meglio sarebbe dire: la sua silhouette) all’interno dello star sistem holliwoodiano. Con Hitchcok, e l’apporto visivo del cinema, il “giallo” e il “nero” raggiungono (e sconvolgono) le coscienze del grande pubblico, e lo fanno nella fascinosa bicromia del bianco e nero (quasi un paradosso cromatico). Ancora oggi il “noir” è bianco e nero, la sua atmosfera è bianca è nera, al massimo ingiallita, come le copertina dei vecchi volumi della signora Christie. Le mele della tentazione si sono moltiplicate, dai loro semi sono nati nuovi alberi, alberi che hanno dato frutti. Frutti velenosi.
Questa raccolta,  nata dalla comune passione per il genere “noir” di alcune penne di Liberodiscrivere.it”, contiene quattordici storie che tracciano percorsi personali influenzati di volta in volta dalla narrativa e dal cinema, che è ormai a pieno diritto un creatore nel genere. Tante sono le sfumature che gli autori dei racconti qui presenti hanno deciso di apportare alla tavolozza di un genere di grande fascino, tante come le storie che si intrecciano nelle pagine che seguono: un buffet per diversi palati imbandito
Si parte con le sceneggiature pulp di Maurizio Di Credico, Andrea Bellucci e Francesco Solinas, storie acide in cui cadaveri si contano con il pallottoliere e c’è appena il tempo di prendere fiato tra un colpo di scena e una sequenza al cardiopalma. Un tuffo tra le acque torbide dell’umana disumanità, un viaggio senza ritorno “TRA GIALLO E PULP”.
La seconda sezione racchiude i “BAGLIORI DI FOLLIA” di Fulvio Frezza, Daniela Raimondi, Paola Rondini e Giovanni Marchioni. Sono pagine inquietanti che raccontano il nostro lato scuro, quello che ci fa paura, e che qui si mostra a tinte scure tra le righe.
Daniela Barbaro, Massimiliano Marconi, Vito Parisi e Paolo Perlini ci svelano invece il lato più inaspettato della letteratura “nera”, un’originale virata tra tinte più intime e sentimentali, “TRA FICTION E GIALLO”.
Nell’ultima sezione, “SURREALE IN GIALLO”, abbiamo raccolto la parodia dissacrante del genere noir, una dose calibrata di humour e veleno affidata a Paolo Coppo e a Fabrizio Graziani che chiudono le danze con il loro delirante mondo in technicolor.
La tentazione è servita, siete capaci di resistere?

Leggi il racconto: "Niente colpi bassi"
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